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CIOCCOLATO E DIVINITA’ UNA STORIA D’AMORE LUNGA UNA VITA.

Origine sta ad indicare anche il costituirsi iniziale di un fatto o fenomeno suscettibile di continuazione o di sviluppo nel tempo. Ad oggi possiamo dire che il cioccolato è divino, e questa divinità di strada ne ha fatta davvero tanta.

Noi europei ne siamo venuti a conoscenza alla fine del Medioevo, con la scoperta dell’America. Molte fonti attestano che la parola abbia origini azteche. Dalla parte dei maya il filologo messicano Ignazio Davila Garibi, ha proposto la tesi che gli spagnoli avessero coniato il termine prendendo la parola Maya “chocol” per “cacao” e rimpiazzato il termine atzeco.

Di una tradizionale dolcezza invece sono i racconti che vedono protagoniste le donne olmeche preparare una bevanda a base di pasta di cacao paragonabile a una cioccolata, da servire alle partorienti; un vero e proprio toccasana per la salute.  Fredda o calda, aromatizzata con fiori e spezie come vaniglia, peperoncino e cannella; grazie alle sue proprietà, questa bevanda fu presto considerata sacra e venerata dai Maya, che per assicurarsi un buon raccolto, erano soliti rivolgersi al dio EkChuahil dio del cacao.

Grazie ai rapporti con la Spagna e ai matrimoni dinastici tra eredi delle Case Reali, l’Italia fu uno dei Paesi nei quali la tradizione del cioccolato attecchì prima. Fu infatti probabilmente Catalina Micaele, Infanta di Spagna, figlia di Filippo II e sposa di Carlo Emanuele I di Savoia, a portare a Torino il rito della cioccolata calda.

E voi quale storia conoscete sul cioccolato? Scrivetelo nei commenti!

Federica B.

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